VOGLIONO TRASFORMARE LA NATURA IN UN ENORME TERRENO DI CACCIA. Fermiamoli!

Un cervo visto attraverso un mirino da caccia, in un campo erboso

La natura non è un ostacolo da aggirare, una risorsa da sfruttare o uno spazio da mettere a disposizione degli interessi di qualcuno. Aiutaci a fermare questa legge prima che sia troppo tardi!

In gioco non c’è solo il futuro degli animali selvatici: considerare l’ambiente come un pozzo senza fondo da cui estrarre “risorse” mette a rischio la sopravvivenza di interi ecosistemi e della biodiversità da cui dipende anche la nostra vita.


Più caccia, meno natura

Il DDL Caccia è un brutale attacco alla natura e ora rischia di diventare Legge.

Non si contano le aberrazioni di questo disegno che:

  • amplia le aree in cui la caccia è consentita;
  • estende le specie cacciabili e pratiche come l'uso dei richiami vivi, portandoli da 7 a 47;
  • allunga i periodi di caccia;
  • riduce i vincoli per gli abbattimenti della fauna selvatica;
  • sanziona fino a 900 euro chi protesta contro le uccisioni di animali durante le attività di controllo;

Tutte misure che vanno nella direzione opposta rispetto agli obiettivi europei di tutela della biodiversità. Ci hanno promesso che entro il 2030 avrebbero protetto il 30% del territorio italiano (a terra e in mare) ma i fatti vanno in un’altra direzione: più caccia e meno protezione!

Non possiamo permetterlo. Aiutaci a difendere la biodiversità!

FIRMA LA PETIZIONE Un cacciatore in tenuta mimetica punta un fucile verso il cielo al tramonto

Le bugie non proteggono la biodiversità

Il Governo sostiene che questa riforma serva a proteggere l’agricoltura e a controllare la fauna selvatica.

Ma le evidenze scientifiche raccontano altro.

Secondo ISPRA, ad esempio, gli abbattimenti non rappresentano una soluzione efficace per ridurre le popolazioni di alcune specie, come i cinghiali. Anzi, possono produrre l’effetto opposto. Le decisioni sulla gestione della fauna devono basarsi sulla scienza, non sugli interessi di una lobby.

FIRMA LA PETIZIONE

LE NOSTRE RICHIESTE

Il Parlamento può ancora fermare questa riforma.

Chiediamo alle istituzioni di:

  1. Fermare il DDL Caccia, che mette a rischio oltre trent’anni di tutela della fauna selvatica e della biodiversità.
  2. Difendere il ruolo della scienza e di ISPRA nelle decisioni sulla gestione della fauna e dei calendari venatori.
  3. Proteggere la biodiversità, gli ecosistemi e il patrimonio naturale, che appartengono a tutte e tutti, non agli interessi di pochi.
FIRMA LA PETIZIONE

Possiamo ancora fermare questa legge

La biodiversità è la base della nostra stessa vita. Indebolire la sua tutela significa mettere a rischio gli ecosistemi da cui dipendono anche le persone. É per questo che la Convenzione sulla Biodiversità, la Commissione Europea e quindi anche l’Italia si sono dati l’obiettivo di proteggere il 30% del Pianeta entro il 2030. Il DDL Caccia sconfessa tutte queste promesse.

Questa riforma non è ancora definitiva: il DDL è stato approvato al Senato, ma nelle prossime settimane alla Camera ci sarà battaglia!

Se ci mobilitiamo insieme possiamo chiedere di fermare il DDL Caccia e difendere la natura prima che sia troppo tardi.

FIRMA LA PETIZIONE