LA FORESTA NON È UN DISCOUNT

Ogni tre secondi, nel mondo, un’area di foresta grande come un campo da calcio viene rasa al suolo. L’80% della distruzione delle foreste è causata dalla produzione intensiva di soia, olio di palma, carne, cacao e altre materie prime. Cibo che divora le foreste.

Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto, sarà troppo tardi. Non c’è più tempo per le promesse. Il conto alla rovescia per l’estinzione è già cominciato: aziende e governi devono smettere di trarre profitti dalla distruzione dell’ambiente.

BASTA IMPORTARE DEFORESTAZIONE!
Chiedi all’Unione europea una normativa per fermare il commercio di materie prime prodotte distruggendo le foreste.

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La soia mangia le
foreste del Sudamerica

33 milioni di tonnellate di soia e prodotti a base di soia arrivano ogni anno in Europa.
Una grande quantità di soia proviene dal Cerrado brasiliano - la savana più ricca di biodiversità del mondo - e dal Gran Chaco - la seconda foresta più grande del Sudamerica.
La maggior parte di questa soia non è destinata al consumo umano, ma all'alimentazione di animali all’interno degli allevamenti intensivi.

Il sapore amaro
del cacao

Più della metà del cacao prodotto a livello mondiale proviene dalla Costa d’Avorio e dal Ghana. La Costa d’Avorio ha già perso un quarto delle sue foreste a causa delle coltivazioni di cacao, che spesso sconfinano nelle aree naturali protette, mettendo a rischio elefanti, ippopotami e coccodrilli.

L’olio di palma
divora l’Indonesia

L’olio di palma è presente in gran parte dei prodotti che troviamo nei supermercati, ed è sempre più usato anche per produrre biodiesel. Dal 2010 la produzione di questa materia prima a basso costo è aumentata del 75%, divorando le foreste indonesiane.

Le mode
insostenibili

Avocado, quinoa, anacardi sono alcuni degli “alimenti trendy” e dal sapore esotico, che ormai troviamo in qualunque supermercato. Con l’aumento mondiale della domanda di questi prodotti, sono aumentate anche le piantagioni per produrli che, oltre ad impoverire il suolo, richiedono l’utilizzo di grandi quantità di acqua, erbicidi, insetticidi e fertilizzanti.
I cambiamenti climatici e la sesta estinzione di massa - entrambi causati dallo sfruttamento eccessivo delle risorse naturali da parte degli esseri umani - sono minacce enormi e urgenti che l'umanità deve affrontare.
Gli scienziati ci stanno avvertendo: stiamo già subendo gli impatti dei cambiamenti climatici e circa 1 milione di specie sono a rischio di estinzione.

Per salvare il clima e la biodiversità, dobbiamo salvare le foreste.

LE NOSTRE
RICHIESTE


Per questo chiediamo all’Unione europea una normativa per:
1 Garantire che tutte le materie prime agricole e i loro derivati, commerciate all’interno dell’Ue, siano prodotte rispettando rigorosi criteri di sostenibilità in grado di evitare impatti ambientali e sociali; e che non siano prodotte da aziende responsabili di deforestazione, degrado forestale, conversione o degrado di altri ecosistemi naturali e la violazione dei diritti umani.

2 Imporre agli operatori con sede nell'Ue, obblighi come: tracciabilità, trasparenza della catena di approvvigionamento e verifica da parte di terzi.

3 Imporre agli operatori finanziari (banche, investitori, assicuratori, e settore pubblico) di ottemperare agli obblighi di trasparenza per evitare che il sistema finanziario venga utilizzato a sostegno di aziende o attività legate alla deforestazione, al degrado e alla conversione delle foreste o di altri ecosistemi naturali, oltre che alla violazione dei diritti umani.

Quando l’ultimo albero sarà stato abbattuto, sarà troppo tardi. Il conto alla rovescia verso l’estinzione è già cominciato.
Non abbiamo più tempo.
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