Ogni estate battiamo nuovi record di temperatura.
Le ondate di calore causano migliaia di morti premature, mettono sotto pressione ospedali e servizi pubblici, rendono più difficile lavorare, studiare e vivere nelle nostre città.
E non finisce qui, il caldo prosciuga fiumi e distrugge raccolti, favorisce incendi sempre più devastanti e altera il ciclo dell’acqua, aumentando anche il rischio di piogge estreme e alluvioni.
Sempre più spesso, infatti, interi territori vengono travolti da alluvioni e frane che mettono a rischio vite, case e infrastrutture.
La crisi climatica non riguarda il futuro. È già la nostra quotidianità.
Bruciare petrolio, gas e carbone è la principale causa della crisi climatica.
Nonostante questo, le grandi industrie fossili continuano ad aprire nuovi giacimenti, costruire nuove infrastrutture e accumulare profitti enormi.
Ogni nuovo investimento in petrolio, gas e carbone prolunga la dipendenza da un modello che sta rendendo il pianeta sempre più invivibile, mettendo sempre più a rischio la sicurezza, la salute e il futuro delle persone.
Le persone affrontano eventi climatici estremi che sono sempre più frequenti e intensi.
Chi continua a contribuire maggiormente a questi disastri climatici con le proprie emissioni, invece, continua a fare enormi profitti. È tempo che il governo italiano si schieri dalla parte delle persone!
Fermiamo chi alimenta la crisi climatica.
Il governo italiano deve accelerare l’abbandono dei combustibili fossili e investire in un futuro più sicuro, giusto e pulito.
Chiediamo al governo italiano di:
1. Far pagare alle industrie fossili il costo della crisi climatica, tassando i loro enormi profitti e destinando queste risorse alla protezione delle persone e alla transizione energetica.
2. Pianificare un’uscita rapida e definitiva dal gas fossile entro il 2035, fermando nuovi progetti e investimenti che ci condannano a decenni di emissioni e disastri climatici.
3. Accelerare la transizione energetica, investendo in energie rinnovabili, efficienza energetica e sistemi energetici sostenibili, accessibili e indipendenti dai combustibili fossili.
Gli eventi climatici sempre più estremi non sono inevitabili.
Ridurre e poi abbandonare petrolio, gas e carbone significa limitare gli impatti della crisi climatica, proteggere la salute delle persone e costruire città e territori più sicuri.
Le soluzioni esistono. Serve il coraggio politico di metterle in pratica. Firma ora!