PETIZIONE URGENTE: STOP AI VELENI NEL NOSTRO CIBO!

Un'immagine composta divisa in due. A sinistra un agricoltore con maschera spruzza pesticidi su piante, a destra un bambino sorride mentre morde una mela rossa.

I Governi Europei stanno per firmare un assegno in bianco a grandi multinazionali dell'agrochimica come Bayer e Syngenta, che registrano profitti miliardari mentre producono pesticidi dannosi per la biodiversità e la nostra salute. I pesticidi infatti non restano confinati solo nei campi: finiscono che producono non restano confinati nei campi, si diffondono nell’ambiente, entrano nell’acqua, si accumulano nel suolo, nel cibo. E arrivano fino a noi.

Ogni giorno siamo esposti a queste sostanze senza vederle, senza accorgercene.

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Parliamo di principi attivi e composti chimici utilizzati in agricoltura: glifosato, neonicotinoidi, fungicidi e insetticidi, sostanze che uccidono organismi viventi come le api e gli impollinatori e che espongono a potenziali rischi anche noi.

Il problema per la salute umana infatti non è soltanto una singola sostanza. È l’esposizione continua e combinata a più pesticidi, dagli effetti ancora ignoti.

Oggi oltre la metà degli alimenti contiene residui di pesticidi, e nella frutta si superano spesso punte del 70%. In molti casi si tratta di più sostanze presenti contemporaneamente: è il cosiddetto “multiresiduo”, un effetto cocktail che la legge, semplicemente, ignora!

Anche quando ogni singola sostanza è “nei limiti”, infatti, conosciamo troppo poco di cosa succede al nostro organismo nel tempo quando vengono assimilati più pesticidi combinati tra loro.

Di fronte a questi rischi, invece di stringere i controlli, i nostri politici hanno deciso di “semplificare”. Il nuovo Pacchetto Omnibus, la proposta di riforma delle norme dell’Unione Europea, di fatto punta a ridurre le revisioni periodiche su pesticidi consentiti e allungare le autorizzazioni. Un vantaggio in più per le multinazionali. Un rischio per la nostra salute.

Firma la petizione per chiedere leggi che proteggano davvero la nostra salute e quella del pianeta!


Il glifosato: il simbolo di un sistema tossico

Il glifosato è l’erbicida più usato al mondo, è presente in prodotti di largo consumo come cereali, pasta e legumi ed è stato classificato come “probabile cancerogeno” dall’Agenzia Internazionale per la Ricerca sul Cancro.

Nonostante le controversie scientifiche e le cause perse in tribunale dalla Bayer, il glifosato continua a essere autorizzato in Europa, Italia inclusa.

È il simbolo di un sistema in cui gli interessi delle multinazionali sono potenti e a volte prevalgono sulla tutela della salute. E con il nuovo Pacchetto Omnibus, il rischio è che queste sostanze restino sul mercato per sempre.

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Gli impollinatori sono lo specchio della nostra salute

Le stesse sostanze che entrano nella nostra vita quotidiana stanno colpendo anche la biodiversità.

Api, bombi e altri impollinatori vengono esposti ai pesticidi attraverso fiori, polline e acqua. Anche quando le dosi non sono immediatamente letali, gli effetti si accumulano nel tempo.

Disorientamento, indebolimento del sistema immunitario, riduzione della capacità di riproduzione. Il risultato è un declino progressivo che mette a rischio la biodiversità e la produzione agricola.

Di fronte al divieto di alcuni pesticidi neonicotinoidi dannosi per le api, l'industria chimica ha sviluppato una strategia precisa: sostituire i pesticidi banditi con molecole molto simili, le cosiddette “molecole sorelle”. Cambia il nome, ma spesso non cambia l’effetto.

Anche questo dimostra che servono più controlli e regole più rigide, non semplificazioni che, di fatto, sono un assegno in bianco per le multinazionali.

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La nuova proposta normativa favorisce l’uso dei pesticidi

Le proposte di revisione delle normative europee sui pesticidi rischiano di indebolire le tutele esistenti, rendendo più facile mantenere sul mercato sostanze pericolose come il glifosato, e più difficile vietarle.

Si parla di “semplificazione”. Ma nella pratica significa meno controlli, aggiornamenti scientifici inascoltati e meno protezione.

Invece di ridurre il rischio, lo si normalizza. È urgente intervenire e opporsi con forza a questa deregolamentazione, prima che sia troppo tardi.

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LE NOSTRE RICHIESTE

Al governo italiano e all’Unione Europea chiediamo di:

  • vietare i pesticidi più pericolosi per la salute umana e la biodiversità
  • fermare la deregulation e rispettare il principio di precauzione
  • introdurre regole che tengano conto dell’effetto combinato dei pesticidi negli alimenti
  • sostenere modelli agricoli che riducano drasticamente l’uso della chimica

Fermiamo i pesticidi!

Negli ultimi anni la mobilitazione pubblica ha già portato a risultati importanti. Ma ogni passo avanti resta fragile, e le decisioni politiche possono cambiare rapidamente quando la pressione diminuisce.

Le multinazionali dell’agrochimica contano su questo.

Firmare questa petizione significa prendere posizione e chiedere regole più forti, più giuste, più sicure.

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Chiedi all’Unione Europea e al Governo italiano di proteggere la nostra salute e non fare passi indietro sui pesticidi.